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venerdì, 18 gennaio 2008

Che non è un covo di ricettatori!

Da oggi si apre una nuova pagina gastro-alcool-culinaria sul blog de LoZioCiT!!
Ed è con enorme piacere che Chef CiT vi guiderà tra le cucine delle varie sciurette in giro per l' Italia. Perché come ben si sa, nessuno cucina meglio di mamma tua!!!!!

Ad ogni modo non stupitevi se la maggior parte dei miei preziosi consigli riguarderanno più che altro cocktail o robe alcoliche in generale...ognuno si specializza nel suo settore preferito.

Io ho un cugino che lavora in un ristorante e gestisce solo i primi.
Io ho scelto di gestire i drink.
Volete mettere??

Allora pronti con la prima ricetta??
Oggi (tanto per non smentirmi!!) partiremo con la GROLLA VALDOSTANA!!
Ho scelto questa saporita e ristoratoria bevanda perchè con la nevicata che c' è stata in questi giorni....le a so mort!!

Innanzi tutto qualche curiosità:
La Grolla, derivata dal Santo Graal, è una coppa in legno con coperchio, simbolo di vittoria e amicizia, oggi usata come trofeo per premiazioni sportive.

e ora la ricetta.

ingredienti per 4 persone

  • 4 tazzine di caffè
  • 2 tazzine di grappa valdostana
  • ½ tazzina di cognac all'arancia (Cointreau)
  • 1 scorzetta di limone
  • 1 scorzetta d'arancia
  • zucchero a piacere

la preparazione

il caffè deve essere lungo e bollente, meglio se non espresso. Versarlo con gli altri ingredienti nella coppa dell'amicizia. Cospargere di zucchero anche il bordo del foro centrale della grolla ed inumidirlo di grappa. Appiccare il fuoco allo spirito e lasciare bruciare l'alcool a seconda delle preferenze di ognuno, quindi sigillare la grolla con l'apposito coperchio, sfruttando lo zucchero intorno all'imboccatura che, reso fluido dalla fiamma, una volta spenta quest'ultima si rassoda, formando una sorta di mastice sigillante.
La grolla deve girare tra i commensali, che a turno bevono dagli appositi beccucci (indifferentemente).
Attenzione alle prime golate, perché il caffè risulta rovente e dal sapore molto deciso.

Il trucco: per non rovesciare malamente il contenuto della grolla allorché essa è pressoché piena, bisogna inclinarla con precauzione e fare attenzione a tappare con le dita i due beccucci "a monte" di quello che si intende utilizzare per bere: così eviteremo spiacevoli fuoriuscite di caffè bollente sul tavolo e/o sugli abiti.

P.S. evitate di fare come il sottoscritto ed il suo assistente Dolo che per voler rafforzare il tutto hanno aggiunto (qualcuno lo consiglia) 6 bicchieri di vino rosso (ecco, quel qualcuno ne consiglia solo un paio, e bicchierini, non bicchierazzi!!).
Comunque io la prossima volta nella mocca al posto dell' acqua ci piazzo la grappa.
Poi se sopravvivo vi faccio sapere!!

...perché un' aragosta è per sempre...
Chef CiT

postato da: ZincoCarbonio alle ore 15:42 | Link | commenti (3)
categoria:chef cit