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Utente: ZincoCarbonio
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giovedì, 31 gennaio 2008

Fondalmente mi sono sempre considerato un liberale.
Fondalmente mi considero un liberale di destra.
Ho le mie idee.
Sono cocciuto. C' è poco da fare.

Ho degli amici 40enni che fanno gli imprenditori in settori diversi.
Gente che a 18 anni era in piazza a manifestare con i gruppi di sinistra.
Oggi invece sono filo-destristi.
Ed ognuno di loro mi ha detto la stessa cosa:
"A 20 anni puoi permetterti il lusso di essere pure di sinistra. Ma se a 40 anni sei ancora con le stesse idee allora sei un coglione!!"

Beh io la penso allo stesso modo..quando si vive di ideologie va bene tutto.
Quando devi lavorare per vivere allora bisogna pensare di fare delle selezioni.
Poi se vuoi lavorare per fare successo non hai molte alternative di scelta.

Io la vedo così..
Faccio un esempio..Berlusconi può essere criticato fino alla morte. Niente da dire a tal proposito. Molti dicono che ha fatto solo i suoi interessi. E nemmeno qui ho niente da dire in proposito. Berlusconi però è uno che ha dato da lavorare a migliaia di persone grazie ai "suoi interessi". E spero che nessuno abbia da ridire qualcosa a tal proposito.

Se uno non è un imprenditore a chi può dar lavoro??
Mastella per esempio...a chi può dar lavoro??
beh leggete quanto segue va...così capirete meglio....

Ad ogni modo quello che sto per riportare qua sotto è un articolo che non richiede di tifare per nessun schieramento politico in particolare..penso (anzi SPERO!!!) che saremo tutti d' accordo sul dire che sti cazzo di governanti ci hanno messo a 90°, ci hanno buttato 'na bella tovaglia a quadrettoni tipo quelle da ostaria sulla gobba ed hanno cominciato a mangiar sopra le nostre già esili spalle...e dato che oramai eravamo proni si sono detti "ma perchè non glielo lo mettiamo anche un pò in culo??"

BUON DIVERTIMENTO

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra
Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a
sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre,
ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di
Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur,
in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto
ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il
Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira
circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi
sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo
dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante
di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro
nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne
ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella
spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giornale come
quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni
anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei
soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?
Insisterete ancora voi. Che fara'? Anzitutto l'editore, Clemente
Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un
giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione
vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un
contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella
Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti,
opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui,
penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare
discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. Dunque, se si
vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si
svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà
necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha
speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno
volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e
Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è
appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un
aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre,
Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del
Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva
sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli,
quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove
andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli
ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha
finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri
Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla
festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -
assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del
giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del
magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della
Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why
Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il
magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia,
Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana,
fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria
immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per
rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai
conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria
Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei
cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo
marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo
agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di
proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese,
cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete
dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a
Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro,
quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E
sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma.
Miracoli dell'ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola
della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata
comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata
affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata,
chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio
 Mastella.


Fonte: Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS


AZZ 'N CULOOOO
LoZioCiT

postato da: ZincoCarbonio alle ore 17:52 | Link | commenti (6)
categoria:
martedì, 29 gennaio 2008
La volete sapere qual' è la cosa che mi ha impressionato di più quando sono stato negli USA qualche anno fa?
Il freddo.
Ma parto dal principio..
Sono arrivato a San Francisco, accompagnato dal mio amico d' avventure a lungo raggio Pastro, di sera verso mezzanotte.
Era estate e faceva freddo..tirava un' aria tersa per la stagione..e quando il taxi ci ha portato sin davanti all' ingresso dell' unico hotel prenotato nell' arco di tutta la vacanza, la cosa che mi ha colpito subito è stato vedere una marea di bom (barboni) raggomitolati uno contro l' altro cercando di ripararsi da gelidi spifferi.
E mi sono chiesto una cosa...perché cazzo non emigrate a LA?? Insomma non è che dovete fare il giro del globo. E poi laggiù fa sempre caldo.
Poi ho chiesto sta cosa ad un barman...e mi ha spiegato che la maggior parte di loro è del posto..che una volta avevano una casa da qualche parte là attorno...e che secondo un loro codice etico, un senza tetto non lascia la terra dove è nato e vissuto.

Non ci avevo più pensato a sta scena sino a qualche giorno fa..
poi mi sono imbattuto in un senzatetto in una tipica mattinata invernale del nord italia..
solo che stavolta la domanda che mi sono posto è stata diversa:


"CERTO CHE QUEST' ANNO NON VUOL PROPRIO FAR FREDDO EH??"



Troviamo-la-sua-famiglia
grazie ai fioi di bastardidentrodotcom per l' ispirazione.

e come direbbe Red:
SANI !!!
LoZioCiT

postato da: ZincoCarbonio alle ore 01:23 | Link | commenti
categoria:
mercoledì, 23 gennaio 2008
...e se qualcuno si azzarda ancora a dire che non sono un artista a 360° stavolta è l' occasione giusta che comincio a menar le mani!!!

www.youtube.com/watch?v=gq4oWWQFfpQ


GRAZIE!!
Grazie ad ognuno dei miei fan chiunque voi siate per aver lasciato tutti quei fiori in camerino dopo il concerto.
Vorrei ringraziarvi stringendovi e baciandovi tutti uno ad uno...ma essendo ormai un divo evito di farlo personalmente e vi mando un mio sosia!!!


Un DoReMiFaSol a tutti
Uncle "The Piano Master" CiT


postato da: ZincoCarbonio alle ore 01:02 | Link | commenti (1)
categoria:star life
venerdì, 18 gennaio 2008

Che non è un covo di ricettatori!

Da oggi si apre una nuova pagina gastro-alcool-culinaria sul blog de LoZioCiT!!
Ed è con enorme piacere che Chef CiT vi guiderà tra le cucine delle varie sciurette in giro per l' Italia. Perché come ben si sa, nessuno cucina meglio di mamma tua!!!!!

Ad ogni modo non stupitevi se la maggior parte dei miei preziosi consigli riguarderanno più che altro cocktail o robe alcoliche in generale...ognuno si specializza nel suo settore preferito.

Io ho un cugino che lavora in un ristorante e gestisce solo i primi.
Io ho scelto di gestire i drink.
Volete mettere??

Allora pronti con la prima ricetta??
Oggi (tanto per non smentirmi!!) partiremo con la GROLLA VALDOSTANA!!
Ho scelto questa saporita e ristoratoria bevanda perchè con la nevicata che c' è stata in questi giorni....le a so mort!!

Innanzi tutto qualche curiosità:
La Grolla, derivata dal Santo Graal, è una coppa in legno con coperchio, simbolo di vittoria e amicizia, oggi usata come trofeo per premiazioni sportive.

e ora la ricetta.

ingredienti per 4 persone

  • 4 tazzine di caffè
  • 2 tazzine di grappa valdostana
  • ½ tazzina di cognac all'arancia (Cointreau)
  • 1 scorzetta di limone
  • 1 scorzetta d'arancia
  • zucchero a piacere

la preparazione

il caffè deve essere lungo e bollente, meglio se non espresso. Versarlo con gli altri ingredienti nella coppa dell'amicizia. Cospargere di zucchero anche il bordo del foro centrale della grolla ed inumidirlo di grappa. Appiccare il fuoco allo spirito e lasciare bruciare l'alcool a seconda delle preferenze di ognuno, quindi sigillare la grolla con l'apposito coperchio, sfruttando lo zucchero intorno all'imboccatura che, reso fluido dalla fiamma, una volta spenta quest'ultima si rassoda, formando una sorta di mastice sigillante.
La grolla deve girare tra i commensali, che a turno bevono dagli appositi beccucci (indifferentemente).
Attenzione alle prime golate, perché il caffè risulta rovente e dal sapore molto deciso.

Il trucco: per non rovesciare malamente il contenuto della grolla allorché essa è pressoché piena, bisogna inclinarla con precauzione e fare attenzione a tappare con le dita i due beccucci "a monte" di quello che si intende utilizzare per bere: così eviteremo spiacevoli fuoriuscite di caffè bollente sul tavolo e/o sugli abiti.

P.S. evitate di fare come il sottoscritto ed il suo assistente Dolo che per voler rafforzare il tutto hanno aggiunto (qualcuno lo consiglia) 6 bicchieri di vino rosso (ecco, quel qualcuno ne consiglia solo un paio, e bicchierini, non bicchierazzi!!).
Comunque io la prossima volta nella mocca al posto dell' acqua ci piazzo la grappa.
Poi se sopravvivo vi faccio sapere!!

...perché un' aragosta è per sempre...
Chef CiT

postato da: ZincoCarbonio alle ore 15:42 | Link | commenti (3)
categoria:chef cit
mercoledì, 16 gennaio 2008

...sono un pò in ritardo??
Eh lo so amici miei...scusate...anzi ormai non vi chiedo più manco scusa!!
Cioè se siete di quelli che stanno in ansia perché non posto almeno 3 volte a settimana e vi incazzate se non lo faccio vuol dire che la vostra vita è na merda..muahahahahaha

Comunque...
sono appena rientrato da un lungo viaggio all around the world in stile Sette Anni in Tibet.
Lo potrei definire riflessivo, interno, lungimirante, estenuante, particolare, interessante, di approfondimento, ricerchevole, lento e veloce, profondo e leggero, conoscitivo...

Insomma sono partito per trovare il mio Maestro ed alla fine ci sono riuscito.
Abita in una regione del cazzo in un paesino del cazzo in culo al cazzo nell' estrema parte nord della Cina.
Lui si chiama "Gin-seng Seng-Gin".
E domani compie 108 anni. Del calendario cinese.
Che sarebbero 7 di quello nostro.
Ma è molto intelligente. Porta dentro tutto il sapere dei suoi avi.
L' unica cosa che mi infastidiva è che quando colorava i quadernoni con le figure vuote da riempire, i dinosuari continuava a farli gialli invece di verdi. INSOPPORTABILE.
Per il resto è stato un guru.

Mi ha raccontato che un persona la si può capire da una sola parola.
Dal nome che porta.
Non ci credevo.
Mi ha fatto alcuni esempi.
Sono rimasto a bocca aperta.
Poi mi ha detto di diffondere la sua parola.
E così ora io faccio.

Qui di seguito troverete solo alcuni esempi ma se volete sapere qual' è il vostro vero scopo nella vita, ditemi il vostro nome e vedrò di accontentarvi.
E siccome vi voglio bene vi farò uno scontino: solo 200 € per ogni richiesta.

Andrea = da Andros, colui che è destinato a spillare birra
Alemagno = da Alemagna, colui che è destinato a pulire i cessi nelle stazioni di servizio
Alberto = da alberigio, colui che sfrucugna i coglioni
Marco = da Marcos Sum Narcos, colui che è un rivoluzionario colombiano
Silvano = da Silvaner, colui che passeggia col vassoio
Franco = da Francois, colui a cui piace il ramandolo
Alessandro = da Alexander, colui che di grappa ne sa
Claudio = da Claudicante, colui il quale che quando si dice "chi va con lo zoppo...", fa la parte dello zoppo
Sebastiano = da Sebastién, colui che non si muove senza Belle
Francesco = da San, colui che parla agli uccelli
Giovanni = da ué jovine, colui che non invecchia mai
Luca = da Lucrum, colui che è destinato ad incularti
Adolfo = da Adolf, e non serve che aggiunga altro
Daniele = da San, colui che il prosciutto lo voglio solo crudo cazzo!!
Carlo = da Carlerum, colui che porta il pampero
Massimo = da Maximum,colui che è destinato a diventare Leader
Angelo = dal latino Angolus, colui che è abituato a star sempre a 90
Silvio = da Canale 5, Italia 1 e Rete 4, colui che vi augura buona visione
Piersilvio = vedi precedente
Giulio = non so perché ma mi viene da pensare ad Andreotti, quindi non mi permetto di dire altro
Giuseppe = da Bep’ s, colui il quale rende la tua auto davvero tamarra
Sergio = da Sergentum, colui il quale fa eseguire gli ordini
Luigino = da Luigi NO! colui al quale è sempre negato tutto!
Luigi = solo uno più fortunato di Luigino
Al prossimo post vedrò di accontentare anche le femminucce che mi seguono.
xanji zingji rut (=il rutto non è una risposta) a tutti
UncleCiT-San
postato da: ZincoCarbonio alle ore 12:36 | Link | commenti (1)
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