Fondalmente mi sono sempre considerato un liberale.
Fondalmente mi considero un liberale di destra.
Ho le mie idee.
Sono cocciuto. C' è poco da fare.
Ho degli amici 40enni che fanno gli imprenditori in settori diversi.
Gente che a 18 anni era in piazza a manifestare con i gruppi di sinistra.
Oggi invece sono filo-destristi.
Ed ognuno di loro mi ha detto la stessa cosa:
"A 20 anni puoi permetterti il lusso di essere pure di sinistra. Ma se a 40 anni sei ancora con le stesse idee allora sei un coglione!!"
Beh io la penso allo stesso modo..quando si vive di ideologie va bene tutto.
Quando devi lavorare per vivere allora bisogna pensare di fare delle selezioni.
Poi se vuoi lavorare per fare successo non hai molte alternative di scelta.
Io la vedo così..
Faccio un esempio..Berlusconi può essere criticato fino alla morte. Niente da dire a tal proposito. Molti dicono che ha fatto solo i suoi interessi. E nemmeno qui ho niente da dire in proposito. Berlusconi però è uno che ha dato da lavorare a migliaia di persone grazie ai "suoi interessi". E spero che nessuno abbia da ridire qualcosa a tal proposito.
Se uno non è un imprenditore a chi può dar lavoro??
Mastella per esempio...a chi può dar lavoro??
beh leggete quanto segue va...così capirete meglio....
Ad ogni modo quello che sto per riportare qua sotto è un articolo che non richiede di tifare per nessun schieramento politico in particolare..penso (anzi SPERO!!!) che saremo tutti d' accordo sul dire che sti cazzo di governanti ci hanno messo a 90°, ci hanno buttato 'na bella tovaglia a quadrettoni tipo quelle da ostaria sulla gobba ed hanno cominciato a mangiar sopra le nostre già esili spalle...e dato che oramai eravamo proni si sono detti "ma perchè non glielo lo mettiamo anche un pò in culo??"
BUON DIVERTIMENTO
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra
Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a
sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre,
ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di
Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur,
in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto
ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il
Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira
circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi
sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo
dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante
di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro
nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne
ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella
spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giornale come
quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni
anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei
soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?
Insisterete ancora voi. Che fara'? Anzitutto l'editore, Clemente
Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un
giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione
vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un
contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella
Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti,
opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui,
penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare
discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. Dunque, se si
vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si
svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà
necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha
speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno
volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e
Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è
appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un
aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre,
Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del
Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva
sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli,
quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove
andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli
ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha
finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri
Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla
festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -
assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del
giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del
magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della
Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why
Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il
magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia,
Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana,
fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria
immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per
rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai
conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria
Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei
cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo
marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo
agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di
proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese,
cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete
dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a
Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro,
quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E
sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma.
Miracoli dell'ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola
della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata
comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata
affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata,
chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio
Mastella.
Fonte: Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS
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